L’etimologia dell’ital. torrente

Per accennare alla quasi totale incapacità degli antichi, greci e latini, di fare l’etimologia di un vocabolo, ossia di indicarne l’origine, noi linguisti siamo soliti citare quella notissima che sarebbe stata fatta dal grammatico Licomede ed è ricordata da Quintiliano: lucus a non lucendo. Secondo questa strampalata etimologia, il lat. lucus «bosco sacro» deriverebbe dal fatto che esso “non luce” o, in altre parole, in esso non penetra la luce. E si tratta chiaramente di una pseudoetimologia impostata su una antifrasi, ossia su una contrapposizione di significati.
Sta però di fatto che talvolta anche noi linguisti, senza accorgercene, accettiamo etimologie, che sono, sì, entrate perfino nei dizionari etimologici più autorevoli, ma che in realtà sono anch’esse nient’altro che pseudoetimologie, ispirate appunto al famigerato detto lucus a non lucendo.
Uno di queste pseudoetimologie è quella dell’appellativo ital. torrente, del quale il bel vocabolario di M. Cortelazzo - P. Zolli, Dizionario Etimologico della Lingua Italiana, Bologna, I-V, 1979-1988; II ediz. a cura di M. Cortelazzo e M. A. Cortelazzo, col soprattitolo Il nuovo etimologico, 1999, presenta la seguente spiegazione:
«Vc. dotta, lat. torrente(m), propr., per quanto possa sembrare strano, part. pr. del v. torrere ‘seccare’ (presto aggettivato e sostantivato). La contraddizione si spiega attraverso i successivi passaggi ‘corso d’acqua, che si dissecca’ > ‘corso d’acqua’ > ‘corso d’acqua impetuoso’».
Le difficoltà che stanno al fondo di questa spiegazione sono lasciate trasparire dai due Autori dall’uso che essi fanno dell’aggettivo “strano” e del sostantivo “contraddizione”. E si tratta di gravi difficoltà sia di carattere fonetico sia di carattere semantico, per effetto delle quali io dico di respingere con decisione siffatta etimologia.
A mio giudizio invece l’ital. torrente trova riscontro in tre vocaboli: basco txurru «cascata d'acqua», «fonte», spagnolo chorro «getto o cascata d'acqua» (J. Corominas - J. A. Pascual, Diccionario Crítico Etimológico Castellano e Hispánico, I-V, Madrid 1980-1983, II 394-395) e sardo turru, thurru, tzurru, zurru, ciurru «rigagnolo, rivolo, torrentello».
Ovviamente ho prestato particolare attenzione al vocabolo sardo, del quale nel mio Dizionario della Lingua Sarda – fraseologico ed etimologico, I vol., Cagliari 2000, II vol. 2003, E. Gasperini Editore, ho scritto testualmente:
«turru, thurru, tzurru, zurru, ciurru «rigagnolo, rivolo, torrentello, luogo di sorgenti», «getto d'acqua, zampillo, fontana con cannello, cascata o polla d'acqua, fuoruscita improvvisa d'acqua per effetto di un temporale», «liquido che cola e relativa macchia» (pansardo); (Orgosolo) thúrriu «scroscio»; (Fonni) turrárgiu «cascata d'acqua» (senza etimo nel DES II 536); (Nùoro) turruttu, torruttu «rivolo di liquido che cola dagli angoli della bocca»; (log.) tzurrada «zampillo di latte che esce dalla mammella»; (DitzLcs) tzurruare, tzurrái «uscire a forza, sprizzare, zampillare»; (Bitti, Nùoro) tzurrette «sanguinaccio» (lettlm. «zampilletto» effettuato col sangue di un ovino punto nella vena iugulare); (Dorgali) tzurrare «bere, tracannare»; toponimi Turru (Baunei), Turru Piccínu (Nureci), Turríu (Villaurbana), Turruy (mediev., CDS I 340/2), Turrúi (Bono), Turrunele (Sarule), Turrutò (Torpè), Tzurru de mola «Torrente del molino», su Tzurrittu «il torrentello», Turrái (Villanova M.), Turrele (2: Ploaghe, Ogliastra mediev.), Túrrighe (Loculi), Turrighe (mediev., VGS), Zurrele (sorgente; Baunei), Zurria (Monti, Usellus), Torréi (Desulo) (ossitonia, suffissi e suffissoidi sardiani o nuragici); relitto nuragico da confrontare – non derivare - col basco txurru «cascata d'acqua», «fonte» e con lo spagn. chorro «getto o cascata d'acqua» (DECH II 394-395), tutti e tre di probabile origine “mediterranea” (M.P., OPSE § 51, LISPR)».
E la mia conclusione è che mi sembra molto più ragionevole ritenere che l’ital. torrente, il sardo turru, lo spagn. chorro e il basco txurru abbiano una comune base, la quale risale al “sostrato linguistico mediterraneo”.
Rispetto agli altri tre vocaboli omoradicali l’ital. torrente è caratterizzato dal suffisso “mediterraneo” –int-, che ritroviamo nei relitti, pur’essi “mediterranei”, giacinto e labirinto, ecc.

Massimo Pittau
www.pittau.it